Cosa delegare a un tecnico esterno e cosa tenere dentro
La difficoltà è il criterio sbagliato per decidere cosa delegare. Quello giusto separa ciò che il cliente compra da te da ciò che gli serve e basta.
Appunti su integrazioni, automazioni e progetti digitali. Ogni articolo parte da una situazione concreta.
Tre pezzi che spiegano come lavoro con chi ha clienti propri.
La difficoltà è il criterio sbagliato per decidere cosa delegare. Quello giusto separa ciò che il cliente compra da te da ciò che gli serve e basta.
Prima di mettere un numero in proposta servono cinque risposte tecniche. Senza, il preventivo è una scommessa che paghi tu.
Il white label regge se è chiaro chi parla con il cliente, di chi sono accessi e codice, cosa resta riservato e cosa succede dopo la consegna.
Due falle critiche nel motore PHP, sfruttate prima della correzione. Aggiornare WordPress non serve a niente: serve sapere, sito per sito, chi ha in mano la versione di PHP.
Le creative enhancements di ChatGPT Ads si accendono da sole anche sulle campagne che già girano. Chi risponde di un annuncio che nessuno ha scritto? Le condizioni di OpenAI lo dicono.
Meta ha tolto l'addestramento dalla clausola sui crawler delle nuove Condizioni commerciali, ma solo nella versione americana. Quella italiana, al 19 ottobre, lo prevede ancora. Cosa controllare sui siti dei clienti prima del 30.
Prima di mettere un numero in proposta servono cinque risposte tecniche. Senza, il preventivo è una scommessa che paghi tu.
Il white label regge se è chiaro chi parla con il cliente, di chi sono accessi e codice, cosa resta riservato e cosa succede dopo la consegna.
Dal 15 ottobre Google Ads distribuisce le priorità per canale. A febbraio 2027 il limite del 50% che oggi frena la Rete Display nelle campagne di ricerca sparisce, e dall'account amministratore non si imposta.
Dal 13 ottobre Bing Webmaster Tools elenca le domande su cui le risposte AI citano altri siti e non il tuo cliente. Utile per il piano editoriale, a patto di non venderlo per quello che non è.
Con la sincronizzazione automatica di Translate & Adapt le lingue del negozio si aggiornano ogni settimana senza che nessuno le rilegga. Le traduzioni corrette a mano restano invece come sono. Va deciso, lingua per lingua, chi ne risponde.
Resi, spedizioni, termini di servizio, contatti e note legali possono aggiornarsi da soli seguendo le impostazioni e le raccomandazioni di Shopify. Il testo cambia, la responsabilità no. Ed è bene decidere adesso di chi è.
Shop riconosce i suoi utenti già durante la navigazione e ricorda loro i carrelli lasciati, con notifiche che il negozio non può personalizzare. Il flusso di recupero che hai costruito ha un concorrente, e il report che lo misura non lo sa.
Lo strumento di localizzazione AI di Google Ads traduce testi, keyword e landing page. La guida italiana dice che si parte dall'italiano, l'originale inglese dice solo inglese.
Il cliente può mettere in prova uno sconto contro nessuno sconto e leggere un vincitore. Il report però non mostra ricavi né ordini attribuiti allo sconto, e i feed degli annunci non sanno che c'è un test in corso.
Google ha scritto che è fondamentale verificare a mano ogni contenuto AI prima di pubblicarlo, metadati compresi. Il punto debole è la parte che nessuno rilegge.
Le risposte ai clienti su WhatsApp Business erano gratuite dal 2024. Da oggi Meta le fattura una per una, e senza metodo di pagamento si fermano alla millesima del mese.
Clarity separa le ricerche AI di marca da quelle generiche con una lista che compila da sola. Da ieri la puoi correggere, e il numero che mostri al cliente può cambiare.
Google ha aperto a tutti il monitoraggio in AI Mode: cali di prezzo, prodotti di nuovo disponibili, novità in zona. Non dice come sceglie le fonti, ma dice da dove legge i prezzi.
La riga finale con email e profilo Instagram, quella che metti in ogni post della scheda del cliente, ora è un motivo scritto per rimuoverlo. Il telefono invece non è più vietato: basta che Google lo riconosca.
Da ieri Search Console separa le ricerche fatte con un'immagine da quelle scritte. È un canale che prima non si vedeva, ma arriva senza query e con un dubbio aperto sui totali.
Un utente propone un orario sbagliato, arriva un avviso, e dopo quattro giorni senza risposta Google può pubblicarlo. Il criterio con cui decide è il sito del cliente, cioè un pezzo che spesso nessuno tiene allineato al profilo.
Il rilascio si chiude oggi. Il tasso di conversione Shopify del cliente può salire o scendere senza che sia successo niente, e la pagina di Shopify indica un secondo problema che tocca da vicino i negozi italiani: il banner cookie.
Supermetrics è passato ieri, gli altri connettori hanno tempo fino al 7 ottobre. Tre campi dei report Google Ads cambiano valore, e il primo a leggerli rischia di essere il cliente.
I caroselli prodotto organici sono quasi spariti dalle ricerche nello Spazio economico europeo. Il feed Merchant Center del cliente non ha niente che non va: è cambiato il posto dove finiva.
WordPress 7.1.1 porta 11 correzioni di sicurezza ed è il quarto rilascio di sicurezza in nove settimane. Il core si aggiorna quasi sempre da solo: il problema è tutto quello che non lo fa.
OpenAI ha messo ChatGPT Ads dentro Shopify e HubSpot. Dal 23 settembre l'app è nello store italiano: gratuita, un clic, e chiede accesso ai dati sensibili dei clienti.
Google Ads offre di mandare i clic delle campagne Performance Max su una pagina che ospita lui, costruita sul profilo dell'attività. Nessuno ti migra d'ufficio: bastano due clic di qualcun altro.
Dal 9 settembre deep research gira anche in ChatGPT Work e produce documenti, slide e fogli. Ma consuma la quota Work/Codex, e il costo di una ricerca non è pubblicato.
Un consulente PPC racconta due crediti invalidati a spesa già fatta. Non è un bug: la documentazione Google dice che la verifica avviene dopo.
Google ha pubblicato l'8 settembre la documentazione di due unità nuove per lo Spazio economico europeo. Quella dei fornitori diretti ha un vincolo che cambia il lavoro di chi vende visibilità.
Google Ads ha aggiunto un asset automatico che estrae le offerte dalle pagine del cliente e le pubblica negli annunci. Nessun blog post, e la guida italiana non lo elenca ancora.
Google ha aggiunto l'Italia ai 42 mercati in cui Performance Max serve su Waze. Nessun annuncio, nessuna esclusione, e nel report il canale non esiste.
Il modello che risponde dentro AI Mode è cambiato due volte in tre settimane e l'ultimo ha smesso di citare le fonti. Prima di leggere un calo come un problema del sito, serve sapere chi ha risposto.
Google ha aperto a tutti i siti il report sul rendimento nelle risposte AI. È il primo dato ufficiale sulla visibilità in AI Overview, e va letto sapendo cosa non contiene.
La migrazione automatica ad AI Max parte oggi e dura tutto settembre. Le due configurazioni non vengono trattate allo stesso modo, e la differenza riguarda il copy che hai fatto approvare al cliente.
Google ha sospeso in Europa gli effetti delle penalizzazioni manuali sui contenuti di terze parti, dopo il procedimento DMA della Commissione. Ma nello stesso annuncio ha messo per iscritto i criteri con cui valuta, e quelli non conoscono confini.
Da questa notte Google conferma un redirect interno sui link dei risultati, per rendere difficile lo scraping delle SERP. Il dato che ne esce peggio è quello che metti nel report mensile.
È scaduto il 26 agosto il termine per i negozi Shopify non-Plus. I pixel incollati a mano sulle pagine Grazie e Stato ordine smettono di partire, senza nessun errore visibile.
Gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 sono applicabili e sanzionabili. Se hai installato un chatbot o generato contenuti con IA per un cliente, la conformità è un problema che arriva sulla tua scrivania.
Difendere il valore del proprio lavoro contro l'AI è un argomento che invecchia male. Sposta la conversazione dove il modello non arriva.
La difficoltà è il criterio sbagliato per decidere cosa delegare. Quello giusto separa ciò che il cliente compra da te da ciò che gli serve e basta.
A settembre arriveranno le telefonate sui cali di agosto. Distinguere l'aggiornamento confermato dal rumore di fondo evita di rifare un sito che non aveva niente che non andasse.
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