Search Console multimodale: chi trova il cliente con una foto

Un cliente con un catalogo di arredamento mi chiede da mesi quanta gente lo trova fotografando un divano. Fino a ieri la risposta onesta era: non si sa. Da ieri Search Console ha un filtro Web: multimodale, e una parte della risposta c'è.

Solo una parte. Il dato arriva senza query, non compare nella API documentata e Google e chi lo sta già guardando non sono d'accordo su cosa ci fosse prima nei totali.

Cosa è successo davvero

Il 24 settembre Google ha annunciato sul blog di Search Central il reporting per la ricerca multimodale, sia nel report sul rendimento sia in quello sulle funzionalità di AI generativa. Conta le ricerche con Lens, Cerchia e cerca su Android, immagini caricate su Google e il «Cerca immagine» di Chrome. Il rilascio è globale, a partire dal 24.

Nella guida del report il tipo di ricerca Web ora si divide in due: testuale, cioè le query scritte nella barra, e multimodale, i risultati in cui un'immagine faceva parte della ricerca. La stessa divisione compare nel report sull'AI generativa.

La guida alle dimensioni precisa che per queste ricerche la dimensione query non è disponibile: partono da un'immagine, non da un testo. Si vedono pagine, paesi, dispositivi, date.

Sui numeri precedenti le versioni divergono. Un SEO, Dave Smart, ha scritto di vedere su alcune proprietà cali di impressioni e clic dal 10 settembre che coincidono con il dato nuovo, come se prima fosse compreso nel Web. John Mueller ha verificato col team e ha risposto il contrario: quei dati prima non erano nei conteggi, il report ha dati nuovi. Lo scambio è riportato da Search Engine Roundtable.

Perché riguarda te che vendi consulenza

Per i clienti che vendono cose da fotografare è un canale che prima non esisteva nei report. Arredo, abbigliamento, ricambi, piante, vino. Chi fotografa un oggetto in un negozio o a casa di un amico e trova la scheda prodotto del tuo cliente adesso lascia una traccia. È una domanda che i clienti fanno e a cui finora rispondevi a sensazione.

Il dato però non si presta alla solita lettura. Senza query non puoi dire al cliente «ti cercano per questo». Puoi dire «queste pagine escono quando qualcuno cerca con una foto». È meno, ma è vero. Io lo presenterei così, senza gonfiarlo.

Il secondo punto è il report di fine mese. La maggior parte dei report che le agenzie mandano ai clienti non si apre dall'interfaccia: pesca dalla API attraverso Looker Studio o un connettore. La documentazione della API a oggi elenca come tipi discover, googleNews, news, image, video e web. Un tipo multimodale non c'è. Il filtro per ora si usa dall'interfaccia e si scarica col pulsante Esporta.

Quindi due cose non si sanno ancora: se il «web» della API includa le ricerche con immagine, e se nella vista predefinita dell'interfaccia le due sotto-voci siano sommate. La guida non lo scrive. Se Mueller ha ragione e il dato è nuovo, un totale che lo include cresce senza che tu abbia fatto niente. Se ha ragione Smart, il Web testuale può calare dal 10 settembre per lo stesso motivo. In tutti e due i casi settembre non si confronta con agosto a occhio.

Nella pagina delle anomalie dei dati di Search Console, al momento, non c'è nessuna nota su questo cambio.

Il filtro multimodale di Search Console

Cosa fare questa settimana

  1. Apri Search Console dei clienti con cataloghi fotografabili e seleziona Web: multimodale sugli ultimi 28 giorni. Esporta l'elenco delle pagine. Se è vuoto, sai già che per quel cliente il tema non esiste, e non lo vendi.
  2. Guarda il Web testuale giorno per giorno dal 1° al 24 settembre. Se vedi un gradino intorno al 10 che non spieghi con altro, segnalalo nel report come cambio di misura, non come calo. Se non lo vedi, meglio: annota comunque la data del 24.
  3. Verifica cosa legge il tuo connettore. Apri il report automatico e confronta il totale di una settimana con l'interfaccia, sia su Web testuale sia sulla somma delle due voci. Da quale numero combacia capisci cosa sta prendendo.
  4. Per le pagine che escono, apri le immagini che contengono. È lì che il cliente viene trovato. Se la foto principale di una scheda che esce spesso è scura o tagliata male, hai una cosa concreta da proporre, con un numero dietro.

Cosa NON fare

Chiusura

È un dato utile che arriva a metà, come quasi tutti i dati nuovi di Google: lo leggerei per qualche mese prima di costruirci sopra una promessa.

Fonti: Google Search Central Blog, Web multimodal in Search Console (24/09/2026) · Guida Search Console, Performance report: overview and basic setup · Guida Search Console, Dimensions and data groupings · Guida Search Console, Generative AI performance report (Search) · Search Console API, Search Analytics query · Search Engine Roundtable, Multimodal Search Type Filter In Google Search Console · John Mueller su Bluesky (24/09/2026)

Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it