Tradurre campagne Google Ads con l'AI: si parte dall'inglese

Un cliente che esporta in Germania apre il suo account Google Ads e trova un consiglio nuovo: localizza la campagna. Un clic, e Google traduce annunci, parole chiave e pagina di destinazione. Prima che ti chieda perché non l'hai ancora fatto, conviene sapere che la guida italiana di questo strumento e quella originale non dicono la stessa cosa.

Cosa è successo davvero

Google ha pubblicato una guida allo strumento di localizzazione delle campagne basato sull'AI, in beta, per le campagne sulla rete di ricerca. Lo ha notato Search Engine Roundtable il 5 ottobre; io non ho trovato un annuncio sul blog di Google.

Lo strumento crea una campagna nuova e indipendente: l'originale non viene modificata. Traduce titoli, descrizioni, sitelink, callout e parole chiave. Dalle immagini con testo sovrapposto rimuove la scritta e aggiunge il messaggio tradotto come asset di testo.

Per la pagina di destinazione offre tre strade: uno snippet JavaScript da incollare sul sito, che traduce i testi della pagina quando l'utente arriva dall'annuncio; una regola trova e sostituisci sugli URL (da `/it` a `/fr`, per capirci); oppure lasciare gli URL come sono.

Budget e offerte vengono copiati identici, senza conversioni di valuta. La revisione avviene in una tabella con il testo originale, la traduzione e una ritraduzione nella lingua di partenza. La campagna si pubblica di default in pausa.

Ci si arriva dalla tabella Campagne, dal menu Strumenti oppure applicando un consiglio del punteggio di ottimizzazione, che Google attiva quando vede un'opportunità.

Perché riguarda te che vendi consulenza

Il primo problema è da quale lingua si parte. La guida in inglese è esplicita: lo strumento traduce campagne con l'inglese (US) come lingua di origine, e l'italiano compare solo fra le lingue di destinazione. La versione italiana della stessa guida dice invece che lo strumento traduce campagne con l'italiano come lingua di origine.

In fondo alla pagina italiana c'è una riga: «Questa pagina potrebbe includere contenuti tradotti usando la tecnologia AI». È la guida a uno strumento di traduzione automatica, tradotta automaticamente, che nel passaggio ha cambiato la lingua di origine. Finché non lo vedi funzionare in un account, io do ragione all'originale: una campagna scritta in italiano, oggi, probabilmente non si localizza.

Per un'agenzia che lavora con PMI esportatrici questo cambia la promessa. Se il cliente ha letto la pagina italiana, si aspetta di portare in Francia la campagna che già gira in Italia. Se la tua campagna sorgente è in italiano, quel clic potrebbe non esserci.

Il secondo problema è lo snippet sulla landing. È codice di Google che riscrive al volo i testi di una pagina del sito del cliente. La guida non dice quali parti traduce e quali no: prezzi, moduli, informativa privacy, condizioni di vendita, checkout. Non dice nemmeno se la pagina tradotta esiste per i motori di ricerca o solo per chi clicca l'annuncio. Chi gestisce il sito è quello che si ritrova un testo legale tradotto da un modello, senza averlo deciso.

Il terzo è il budget fotocopia. La guida fa l'esempio di 100 dollari che restano 100 dollari. Un mercato nuovo ha costi per clic e concorrenza diversi: il budget copiato è un segnaposto, non una scelta.

E c'è una cosa che la ritraduzione non verifica. Ti dice se il senso è rimasto, non se in tedesco quella parola chiave la cerca qualcuno. Tradurre una keyword non è fare ricerca di keyword.

Localizzare una campagna con l'AI

Cosa fare questa settimana

  1. Apri lo strumento in un account con una campagna in italiano (Strumenti, Localizzazione) e guarda se te la lascia selezionare. È l'unico modo di sapere quale delle due guide ha ragione, e ti serve saperlo prima del cliente.
  2. Controlla nei consigli del punteggio di ottimizzazione dei clienti che vendono all'estero se compare la localizzazione. Se c'è, preparati la risposta prima che la applichi qualcun altro.
  3. Per ogni cliente con landing in una sola lingua, scrivi chi decide sullo snippet. Se il sito lo segue un tecnico esterno, va avvisato prima che il codice finisca sulle pagine.
  4. Se proponi un test all'estero, metti a preventivo la ricerca delle parole chiave nel mercato di destinazione come voce separata dalla traduzione.

Cosa NON fare

Chiusura

Uno strumento che traduce le campagne in un clic è utile; una guida che si traduce da sola e cambia la sostanza è il promemoria che il clic va comunque controllato.

Fonti: Google Ads Help — About the AI campaign localization tool for Search campaigns (beta) · Guida di Google Ads — Informazioni sullo strumento di localizzazione basato sull'AI per le campagne sulla rete di ricerca · Search Engine Roundtable — Google Ads AI Campaign Localization Tool For Search Campaigns

Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it