AI Mode e Gemini: perché le citazioni sono sparite

Il 2 settembre Google ha messo un modello nuovo dentro AI Mode. Il giorno dopo, chi lo aveva selezionato si è accorto che le risposte non linkavano più niente: nessuna citazione, nessuna fonte. Google ha risposto che non è voluto e che arriverà una correzione. Nel frattempo il numero che stai per mettere nel report del cliente si è mosso da solo.

Cosa è successo davvero

Robby Stein, VP of Product della Ricerca Google, ha annunciato il 2 settembre che Gemini 3.8 Flash è arrivato in Search, disponibile in AI Mode per gli abbonati Google AI Pro e Ultra in tutto il mondo. Lo stesso giorno DeepMind ha pubblicato la scheda del modello, che indica AI Mode fra i canali di distribuzione.

Il 3 settembre diversi addetti ai lavori hanno documentato la stessa cosa: con quel modello selezionato, molte risposte uscivano senza alcun link alle fonti. Stein ha replicato pubblicamente:

This isn't working as intended, and we'll roll out a fix soon.

Nessuna data, nessun perimetro, nessuna spiegazione tecnica (post di risposta). La guida ufficiale di Google sul menu dei modelli, a oggi, elenca ancora solo «Veloce» e «Gemini 3 Pro»: il 3.8 Flash non compare.

Perché riguarda te che vendi consulenza

Ieri ho scritto del report sul rendimento nell'AI generativa aperto a tutti i siti in Search Console. Oggi c'è il seguito, ed è il motivo per cui quel numero va maneggiato con le pinze: la superficie che stai misurando cambia motore ogni due settimane. Il 3.7 Flash era entrato in AI Mode il 14 agosto, ricostruisce Search Engine Journal; il 3.8 il 2 settembre. Due modelli diversi in tre settimane, sotto la stessa etichetta.

Il punto non è il bug. I bug si correggono. Il punto è che hai iniziato a vendere presenza su un canale di cui non conosci nemmeno il soggetto che risponde. In un report SEO classico, se le impressioni calano, hai tre o quattro ipotesi tutte tue: contenuto, indicizzazione, concorrenza, aggiornamento dell'algoritmo. Qui se ne aggiunge una che non è tua e non è verificabile a posteriori: quale versione del modello ha risposto quel giorno.

E c'è una seconda distinzione che quasi tutti stanno saltando. Il 3.8 Flash lo può selezionare solo chi paga un abbonamento Google AI. Chi usa AI Mode senza abbonamento resta sul modello predefinito, quello che la guida chiama «Veloce». Quindi le schermate senza citazioni che stanno girando non descrivono l'esperienza della maggioranza degli utenti: descrivono quella di un sottoinsieme che ha scelto un modello opzionale.

Se lo racconti al cliente come "Google ha smesso di linkare i siti", hai detto una cosa falsa e te la ritrovi addosso fra due settimane, quando la correzione sarà uscita e le citazioni saranno tornate. Se invece non lo racconti affatto e il cliente vede la notizia rimbalzare su LinkedIn, sei tu quello che non se n'era accorto. La risposta giusta sta in mezzo, e va preparata adesso.

Sul piano commerciale la conseguenza è più concreta di quanto sembri: se hai messo a preventivo una voce tipo «ottimizzazione per le risposte AI» con un obiettivo numerico, stai garantendo un risultato su una superficie che il fornitore modifica senza preavviso e senza changelog. Non è diverso dal promettere una posizione in prima pagina, con l'aggravante che qui non esiste nemmeno una cronologia pubblica dei cambiamenti a cui appellarsi.

Da dove viene un calo di visibilità nelle risposte AI

Cosa fare questa settimana

  1. Segna la data sul grafico, non l'interpretazione. Nel foglio dove tieni le impressioni AI dei clienti, aggiungi una colonna «eventi piattaforma» e scrivici 2 settembre: nuovo modello in AI Mode; 3 settembre: citazioni ridotte, Google dichiara un bug. Fra un mese sarà l'unica cosa che ti permette di leggere quella curva.
  2. Scrivi tre righe di risposta pronta. Il cliente che ha letto la notizia ti scriverà. Deve ricevere: cosa è successo, che riguarda solo chi ha un abbonamento a pagamento, che Google ha detto che lo sistema. Tre righe, mandate prima che le chieda.
  3. Rileggi i preventivi aperti che citano l'AI. Dove hai scritto un obiettivo, cambialo in una descrizione di attività. Non è un ripiego: è la differenza fra una promessa che non controlli e un lavoro che stai facendo davvero.
  4. Verifica la fonte prima di ogni screenshot. Quando ti arriva la segnalazione di un cliente, chiedi se ha un abbonamento Google AI attivo e quale voce del menu era selezionata. Senza queste due informazioni lo screenshot non dimostra niente.

Cosa NON fare

Chiusura

Quando il canale cambia senza dirtelo, l'unica cosa che puoi controllare è quanto in fretta te ne accorgi.

Fonti: Robby Stein (VP Product, Google Search) — Gemini 3.8 Flash has landed in Search · Robby Stein — «This isn't working as intended, and we'll roll out a fix soon» · Gemini 3.8 Flash — Model Card, Google DeepMind · Ricevere risposte basate sull'AI con AI Mode — Guida di Ricerca Google · Google Adds Gemini 3.8 Flash To AI Mode — Search Engine Journal

Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it