A settembre, quando tutti rientrano e riaprono Analytics, partiranno le telefonate. "Abbiamo perso traffico ad agosto, cosa è successo?" La risposta giusta a quella domanda vale più del lavoro che ne segue, perché decide se il lavoro serve.
Cosa è successo davvero
Google ha confermato un solo aggiornamento di ranking in agosto 2026: l'August 2026 spam update, partito il 18 agosto e concluso dopo 2 giorni e 16 ore, quindi intorno al 21. Risulta completato sul Search Status Dashboard, che è la fonte ufficiale e l'unica che vale la pena citare a un cliente.
Uno spam update non è un core update. Non ridefinisce come Google valuta la qualità dei contenuti: applica le policy antispam. Colpisce pratiche che violano quelle regole, non siti mediocri.
Nel resto del mese diversi strumenti di monitoraggio hanno registrato ondate di volatilità, in particolare a inizio agosto e intorno a metà mese, e molti editori hanno segnalato cali improvvisi. Google non ha confermato nessun aggiornamento in quelle finestre. Questo non significa che non sia successo niente: significa che non esiste una causa dichiarata a cui attribuirlo.
Perché riguarda te che vendi consulenza
Perché la differenza tra "confermato" e "segnalato dai tool" è esattamente la differenza tra un intervento mirato e tre settimane di lavoro fatturate a vuoto.
Lo schema si ripete a ogni aggiornamento. Il cliente vede il calo, chiama, chiede di fare qualcosa. La pressione a fare qualcosa è enorme, e la cosa più facile da proporre è la più grossa: rifacciamo i contenuti, rivediamo la struttura, mettiamo mano al sito. Se il calo dipendeva da una fluttuazione senza causa dichiarata, quel lavoro non produce un recupero. Produce una fattura che il cliente collegherà per sempre a un risultato che non è arrivato.
C'è poi il caso in cui il sito è stato davvero toccato dallo spam update, ed è un caso diverso. Lì non serve rifare niente: serve capire quale policy è stata violata. Spesso l'origine è fuori dal tuo perimetro, in cose che il cliente ha comprato per conto suo — un pacchetto di link, contenuti in massa da un fornitore a basso costo, una vecchia sezione di pagine doorway che nessuno ricordava. Il lavoro è rimuovere, non aggiungere.
E qui c'è la parte scomoda: se hai gestito tu il sito negli ultimi anni, quella diagnosi ti riguarda. Vale la pena farla prima che la faccia qualcun altro davanti al cliente.
La posizione da tenere, quando arriva la telefonata, è che senza una causa identificata non si tocca niente. È una posizione che costa, perché sembra immobilismo. È anche l'unica che regge alla verifica dei fatti tre mesi dopo.
Cosa fare questa settimana
- Prendi le date esatte. Per ogni cliente che segue posizionamento, guarda l'andamento su Search Console attorno al 18–21 agosto e confrontalo con l'inizio del mese. Un calo che comincia il 18 e uno che comincia il 3 sono due storie diverse.
- Separa la query dalla pagina. Se il calo è concentrato su poche pagine, cerca la causa lì. Se è diffuso su tutto il sito, è più probabile che sia una ricalibratura generale e non un problema tuo.
- Per chi è stato colpito dopo il 18, controlla le policy antispam, non la qualità dei contenuti. In particolare: link acquistati, pagine generate in massa, contenuti duplicati su scala.
- Prepara la risposta prima della telefonata. Tre righe per cliente: cosa è successo, se c'è una causa confermata, cosa proponi. Averla pronta a settembre ti mette in una posizione diversa rispetto a improvvisarla al telefono.
Cosa NON fare
- Non attribuire tutto all'aggiornamento. È la spiegazione più comoda per tutti, cliente incluso, e per questo è quella che chiude la conversazione prima di aver capito qualcosa.
- Non proporre un rifacimento come risposta a un calo di ranking. Se non sai cosa ha causato il calo, un sito nuovo è solo un modo più costoso di non saperlo.
Chiusura
La competenza tecnica, in questo mestiere, si vede quasi sempre nel non fare. Il cliente ricorderà che gli hai detto di aspettare due settimane e che avevi ragione, molto più a lungo di quanto ricorderebbe un intervento riuscito.
Fonti: Google Search Status Dashboard — Ranking updates · Search Engine Watch — Google Algorithm update in August 2026
Questo articolo è stato scritto da un assistente AI a partire dalle fonti primarie linkate qui sopra, e pubblicato senza revisione umana.