Venerdì Meta ha corretto la clausola più contestata dei suoi nuovi termini commerciali: niente più addestramento sui contenuti dei siti delle aziende. Stamattina la versione americana è corretta. Quella italiana, che è quella che leggono i tuoi clienti, dice ancora «addestrare».
Cosa è successo davvero
Le nuove Condizioni commerciali di Meta entrano in vigore il 30 ottobre 2026. Valgono per chi usa i prodotti Meta per lavoro, cioè inserzioni e Pagine aziendali. Si accettano senza firmare: chi continua a usarli dopo l'avviso le accetta, chi non le accetta può solo smettere.
Nella sezione 1 c'è un paragrafo nuovo. L'azienda autorizza Meta a usare software automatizzati (scraper, bot, crawler) e a creare credenziali di prova per accedere, indicizzare e analizzare i domini e le pagine associati ai suoi prodotti o servizi. Il testo non nomina il robots.txt.
La prima versione aggiungeva che Meta poteva usare quei contenuti anche per addestrare i suoi prodotti. Il 17 ottobre The Verge ha scritto che quella frase era sparita, e ha riportato la posizione di Meta: i termini sui crawler valgono solo per i prodotti pubblicitari e aziendali, e chi possiede i contenuti può ancora usare il robots.txt per segnalare le sue preferenze. Il 18 ottobre PPC Land ha controllato la versione britannica e ha trovato la frase ancora lì.
Hanno ragione tutti e due. Stamattina ho riletto le tre versioni. Quella americana non cita più l'addestramento e lega la scansione ai prodotti pubblicitari e aziendali e alla sicurezza. Quella britannica e quella italiana dicono ancora che Meta può usare i contenuti per «fornire, sviluppare, migliorare, analizzare, addestrare» i suoi prodotti.
Perché riguarda te che vendi consulenza
Il cliente non leggerà nessuna delle due versioni. Accetterà i termini commerciali Meta facendo quello che fa già: la campagna di novembre. Ma se qualcuno gli segnala la clausola, verrà a chiederlo a te. E la risposta corretta oggi è scomoda: dipende da quale versione guardi.
Probabilmente è un ritardo di traduzione e la versione italiana verrà allineata. Ma non lo so, e non lo sai nemmeno tu. Quale versione faccia fede per un'azienda italiana è una domanda da legale, non da agenzia. Il tuo lavoro è un altro: sapere cosa dice il testo e cosa si può fare sul sito.
La parte che non è cambiata in nessuna versione è anche quella più concreta: crawler e credenziali di prova. Se un cliente ha un'area riservata con registrazione libera, un listino B2B o contenuti per iscritti, è la prima cosa da guardare. Non perché sappiamo che verrà letta, ma perché il contratto non la esclude.
La leva tecnica sta nel robots.txt, e quel file di solito lo gestisci tu o il tuo partner tecnico. La documentazione Meta sui crawler distingue tre agenti. Meta-ExternalAgent scansiona il web per addestrare modelli di base o indicizzare contenuti, e si blocca con un Disallow. Meta-ExternalFetcher apre i link su richiesta di un utente e può ignorare il robots.txt. FacebookExternalHit, quello delle anteprime dei link condivisi, lo può ignorare solo per controlli di sicurezza o integrità.
Molti clienti hanno già bloccato i crawler AI, a volte su tua indicazione. Meta dice che quel blocco vale ancora. Il contratto non lo dice né in inglese né in italiano. Al cliente non devi vendere né paura né rassicurazione: devi dirgli che c'è una scelta e farla mettere per iscritto.
Cosa fare questa settimana
- Manda ai clienti attivi su Meta una nota di cinque righe: la data del 30 ottobre, la clausola sui crawler, il fatto che le versioni non coincidono, i tre link. Scrivi che non è un parere legale: se il cliente lo vuole, lo chiede al suo legale.
- Controlla il robots.txt di ogni sito e annota se c'è una regola per meta-externalagent. Che ci sia o no, fallo diventare una scelta del cliente, messa per iscritto.
- Fai l'elenco delle aree dietro registrazione sui siti che gestisci: portali B2B, listini, contenuti riservati. Per ognuna chiedi al cliente se è un problema che venga letta.
- Riapri la versione italiana il 29 ottobre, prima dell'entrata in vigore, e verifica se la parola «addestrare» c'è ancora. Dopo il 30 guarda i log di due o tre siti e cerca gli agenti Meta.
Cosa NON fare
- Non dire al cliente che Meta ha tolto la clausola. È vero in inglese americano, non nel testo che lui legge. Di' cosa dice ciascuna versione, con la data in cui l'hai controllata.
- Non bloccare tutto ciò che si chiama Meta. FacebookExternalHit genera le anteprime dei link condivisi: un blocco generico rischia di rompere quello che il cliente paga per avere.
Chiusura
La clausola non la scriviamo noi, e a quanto pare nemmeno la traduciamo. La riga nel robots.txt invece sì.
Fonti: Meta — Condizioni commerciali dal 30 ottobre 2026, versione italiana · Meta — Commercial Terms from October 30, 2026, versione USA · Meta — Commercial Terms from 30 October 2026, versione britannica · Meta for Developers — Meta Web Crawlers · The Verge — Meta removes language that may have allowed it to scrape news sites (17/10/2026) · PPC Land — Meta's AI training clause still in Oct 30 terms after report of removal (18/10/2026)
Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it