Nelle campagne di ricerca dei tuoi clienti c'è un limite che non hai mai impostato: la Rete Display non può prendersi più di metà del budget. Lo applica Google, da dietro. A febbraio 2027 sparisce, e se vuoi tenerlo devi rimetterlo tu, account per account.
Cosa è successo davvero
Il 14 ottobre Google ha annunciato due nuovi controlli facoltativi: la priorità per canale e l'allocazione del budget. Ogni canale si mette in «alta» o «bassa» priorità; la campagna spende prima su quelli ad alta priorità e solo dopo sugli altri. Per i canali a bassa priorità si può fissare una percentuale massima del budget giornaliero.
La guida di Google Ads dice che la distribuzione parte dal 15 ottobre, in modo progressivo, su Ricerca, Shopping, Performance Max e Demand Gen. Di default tutti i canali sono ad alta priorità. L'allocazione è calcolata sul budget giornaliero medio, vale «best-effort» e non è una garanzia: la spesa su un canale può superarla.
Poi c'è la parte che conta. Oggi l'espansione alla Rete Display nelle campagne di ricerca funziona, scrive la guida dedicata, con un'allocazione del 50% applicata nel backend. Da febbraio 2027 quelle campagne passano d'ufficio alla priorità per canale, quell'impostazione sparisce e Google avverte che la spesa fra Ricerca, partner di ricerca e Display può spostarsi. Per tenere il comportamento attuale, la Display va messa a bassa priorità con il 50% di allocazione.
Perché riguarda te che vendi consulenza
Un limite invisibile diventa un'impostazione tua. Finora nessuno doveva ricordarsi del 50%: c'era e basta. Da febbraio, se nessuno lo imposta, vale il default: la Display ad alta priorità come la Ricerca, senza un tetto suo. Se il cliente si accorge che metà del budget della campagna di ricerca è finito sui banner, la domanda arriva a te, non a Google.
Non si fa dall'account amministratore. La guida è esplicita: la priorità dei canali non si imposta da un account amministratore, ma direttamente in ogni account cliente o nella singola campagna. E per ora Google Ads Editor e le API non la supportano: Google scrive che il supporto arriverà. Con venti clienti sono venti account da aprire a mano, oggi.
Le campagne con quota impressioni come obiettivo perdono la Display. Con la migrazione la Rete Display non servirà più sulle campagne di ricerca che usano la strategia Target Impression Share. Tipicamente sono le campagne sul marchio del cliente: lì è quasi sempre una buona notizia, ma è un cambio nei numeri che va saputo prima.
Chi prova prima, cambia subito. Se imposti le priorità su una campagna di ricerca prima di febbraio, le nuove regole valgono da subito e sostituiscono l'espansione attuale. Non esiste un test «a vuoto»: la prova è già il comportamento nuovo.
Con offerte a obiettivo la priorità non basta. Con CPA o ROAS target e una campagna che non è limitata dal budget, la priorità per canale di norma non cambia niente: Google cerca l'obiettivo su tutti i canali. In quel caso l'unico freno è la percentuale di allocazione.
La guida italiana non c'è ancora. Chiedendo la pagina in italiano, oggi Google serve il testo inglese. Se passi le istruzioni a un collaboratore o al cliente, la traduzione la fai tu.
Cosa fare questa settimana
- Fai l'elenco delle campagne di ricerca con la Display accesa. Per ogni account cliente, segna quali campagne hanno l'espansione alla Rete Display e quale strategia di offerta usano. È il perimetro di quello che cambierà a febbraio.
- Decidi per ogni cliente, non per tutti. Per chi vende con la Display e ne è contento, il 50% a bassa priorità replica la situazione attuale. Per chi non l'ha mai voluta, lo 0% la spegne. Scrivi la scelta nella scheda del cliente.
- Controlla se la scheda è già arrivata. In ogni account, cerca in Impostazioni account la scheda «Channel Prioritization». La distribuzione è progressiva: dove non c'è, annota di riprovare.
- Metti un'ora a cliente nel preventivo del primo trimestre. Finché Editor e API non la gestiscono, è lavoro manuale su ogni account. È una voce che il cliente capisce, se gliela spieghi prima.
Cosa NON fare
- Non aspettare febbraio pensando che Google mantenga le cose come sono. La guida dice il contrario: l'impostazione attuale sparisce e la spesa può spostarsi.
- Non impostare le priorità a livello di account senza guardare le eccezioni. Il valore dell'account vale per tutte le campagne di quel tipo, salvo quelle con impostazioni proprie: una scelta comoda per uno è sbagliata per l'altro.
Chiusura
Un limite che nessuno aveva scelto diventa una scelta: meglio farla adesso, su un account alla volta, che scoprirla nel report di marzo.
Fonti: Google Ads & Commerce Blog — Guide your campaign spending with new priority and allocation features (14/10/2026) · Guida di Google Ads — About channel prioritization and budget allocation · Guida di Google Ads — About Display Expansion on Search campaigns
Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it