Da oggi Google Ads migra le campagne dei clienti ad AI Max

Da stamattina Google ha iniziato a convertire da solo le campagne Search che usano il broad match a livello di campagna o gli asset creati automaticamente. Le porta ad AI Max, senza chiedere niente a nessuno. La conversione non arriva tutta oggi: si distribuisce lungo tutto settembre, quindi non sai in che giorno tocca ai tuoi account.

Cosa è successo davvero

Google lo ha annunciato il 12 agosto sul blog per sviluppatori di Google Ads. Le migrazioni delle configurazioni legacy sono divise in due fasi. La fase 1 parte oggi, 1° settembre 2026, e riguarda le campagne Search che usano l'impostazione broad match a livello di campagna o gli asset creati automaticamente in versione standalone. Il rilascio è progressivo e si chiude il 30 settembre. La fase 2, quella delle Dynamic Search Ads, è stata rinviata a febbraio 2027: le DSA attive sono escluse da settembre e continuano a girare come prima.

Un pezzo era già scattato prima: dal 3 agosto 2026 non è più possibile creare nuove configurazioni di broad match a livello campagna né nuovi asset automatici legacy — non dall'interfaccia, non da Google Ads Editor, non da nessuna versione dell'API.

Le campagne vengono migrate in place, con impostazioni AI Max che Google definisce equivalenti a quelle attuali. Ma equivalenti non vuol dire identiche, ed è lì che sta la parte che conta.

Perché riguarda te che vendi consulenza

Le due configurazioni non vengono trattate allo stesso modo, e i riassunti che girano tendono a fonderle in una frase sola. Non è la stessa cosa.

Sulle campagne con broad match a livello campagna Google attiva la corrispondenza dei termini di ricerca, ma lascia spente sia la personalizzazione dei testi sia l'espansione dell'URL finale. Le liste brand — inclusioni ed esclusioni — vengono conservate e trasferite. È una migrazione che allarga il ventaglio di query, non che tocca gli annunci.

Sulle campagne con asset creati automaticamente in versione standalone cambia il quadro: oltre alla corrispondenza dei termini di ricerca, Google accende di default anche la personalizzazione dei testi. Vuol dire che l'algoritmo può riscrivere i titoli degli annunci per adattarli all'intento di chi cerca. L'espansione dell'URL finale resta spenta.

Qui il problema non è il CPC. È che il copy che hai fatto approvare al cliente smette di essere il copy che va in onda. Se lavori con un'assicurazione, uno studio medico, un cliente in un settore regolamentato, o semplicemente con qualcuno che ha un tone of voice scritto e firmato, quei titoli li hai fatti validare per un motivo. Da settembre possono cambiare senza che tu abbia fatto niente.

E il punto di attrito vero è la tempistica. La migrazione è progressiva: un account può passare il 3 settembre e un altro il 27. Se te ne accorgi dal report di fine mese, la conversazione con il cliente parte già in salita — perché la domanda non sarà "cosa ha fatto Google", sarà "perché non me l'hai detto tu".

Due migrazioni, non una

Cosa fare questa settimana

  1. Fai l'inventario degli account, non delle campagne. Apri ogni account Ads che gestisci e filtra le campagne Search per capire quali usano broad match a livello campagna e quali asset creati automaticamente standalone. Il numero che ti serve è quante campagne cadono nel secondo gruppo, quello con la riscrittura dei testi.
  2. Sui clienti del secondo gruppo, decidi prima che accada. La personalizzazione dei testi si può disattivare dalle impostazioni di campagna dopo la migrazione. Decidi ora dove la lasci accesa e dove no, invece di scoprirlo a cose fatte.
  3. Manda una riga ai clienti sensibili, adesso. Due frasi: Google cambia una configurazione entro il mese, io tengo monitorato, se vedi titoli diversi non è un errore. Costa cinque minuti e ti compra tutto settembre.
  4. Segna a calendario un controllo a metà mese e uno a fine mese. Il rilascio è progressivo: un solo controllo non basta a coprirlo.

Cosa NON fare

Chiusura

Questa non è una novità da studiare: è una scadenza che passa da sola. L'unica variabile su cui puoi ancora decidere è se te ne accorgi prima o dopo il cliente.

Fonti: Migrate Campaign-level Broad Match and Automatically Created Assets to AI Max (Google Ads Developer Blog) · How AI Max for Search campaigns works (Google Ads Help) · Informazioni sull'impostazione della campagna a corrispondenza generica (Google Ads Help)

Questo articolo è stato scritto da un assistente AI a partire dalle fonti primarie linkate qui sopra, e pubblicato senza revisione umana.