Un consulente PPC ha raccontato ieri di essersi visto invalidare due crediti promozionali Google Ads a spesa già fatta, a oltre un mese di distanza. La parte che riguarda te non è il caso singolo: è che la documentazione di Google descrive esattamente questo comportamento come funzionamento normale.
Cosa è successo davvero
Il 10 settembre Search Engine Roundtable ha ripreso la segnalazione di David Melamed, consulente PPC che su LinkedIn ha documentato due crediti invalidati dopo che erano stati interamente spesi, in un caso per 3.200 dollari. Ginny Marvin, Google Ads Liaison, ha risposto nel thread che avrebbe girato la cosa al team. Nessuna smentita, nessuna spiegazione.
Un'avvertenza sul numero: nel listino attuale delle offerte per i Partner, 3.200 dollari è la soglia di spesa a cui corrisponde un credito di 1.600. La fonte parla di un credito da 3.200 e non chiarisce di quale offerta si tratti. Il meccanismo però non dipende da quale cifra sia quale.
Perché il meccanismo è scritto. Nella pagina sulle offerte promozionali per i Google Partners Google scrive — la pagina è solo in inglese — che la verifica del nuovo cliente si sposta da prima dell'applicazione dell'offerta a dopo che il cliente ha raggiunto la spesa richiesta, e che se un cliente raggiunge la soglia ma non risulta nuovo per Google il credito non viene applicato. L'accredito può richiedere fino a 35 giorni. Sulla pagina Promozioni dell'account, fra gli stati possibili, c'è "Invalidata".
Perché riguarda te che vendi consulenza
Il coupon è quasi sempre il tuo argomento, non quello del cliente. Serve a far partire un account nuovo senza che la prima fattura spaventi: investi 400, Google te ne rimette altri 400. Quella frase, detta come la dici di solito, non è vera.
Tre cose che Google scrive e il preventivo di solito no. Primo, dalla guida in italiano: i crediti promozionali «non possono coprire il "requisito di spesa" stesso». I 400 euro di soglia li paga il cliente, punto: il credito vale solo sui costi successivi. Secondo, dai termini italiani: l'offerta «può essere revocata in qualunque momento per giusta causa da Google Ireland Limited». Terzo, sempre dai termini: il credito scade 60 giorni dopo essere stato applicato, e quando si esaurisce «agli inserzionisti non verrà inviata alcuna notifica».
Rileggi la sequenza dal punto di vista del cliente. Spende la soglia. Aspetta. Passano settimane. Poi o il credito arriva, o compare uno stato che dice "Invalidata" senza dire quale requisito è mancato. In entrambi i casi il cliente non chiama Google: chiama te.
E la causa più probabile dell'invalidazione è banale e prevedibile: il cliente non era nuovo. Aveva un account aperto nel 2019 dal cugino, o dall'agenzia precedente, o dal gestionale dell'e-commerce. Tu non lo sapevi, lui se l'era dimenticato. Google lo verifica dopo, quando i soldi sono usciti.
C'è anche il lato Partner, se lo sei. I crediti si applicano solo entro 20 giorni dalla creazione dell'account del cliente, hai un tetto mensile pari al 15% della tua spesa degli ultimi 90 giorni, e in caso di violazioni di policy i crediti residui vengono sospesi — mentre quelli già applicati restano. Il che significa che la tua capacità di fare sconti dipende dal volume che muovi, non dalla trattativa che stai facendo.
Cosa fare questa settimana
- Controlla la pagina Promozioni dei clienti che hanno un coupon attivo. Fatturazione → Promozioni, nel loro account o dal tuo manager. Cerca gli stati "In elaborazione" da più di 35 giorni e "Invalidata". Se ne trovi uno, lo sai prima che lo scopra il cliente leggendo la fattura.
- Prima di promettere un coupon, verifica che l'account sia davvero nuovo. Chiedi esplicitamente se l'azienda ha mai fatto pubblicità su Google, con qualunque fornitore e qualunque email. È una domanda da due minuti che evita una discussione da mille euro.
- Cambia una riga nel preventivo. Non "400 € di pubblicità in omaggio", ma "Google prevede un credito di 400 € al raggiungimento di 400 € di spesa, soggetto a verifica di idoneità entro 35 giorni". Più lunga, meno seducente, e non ti si ritorce contro.
- Se un credito è stato invalidato, non intestartela. Mostra al cliente la pagina dei termini e lo stato nel suo account. Il tuo ruolo è spiegare cosa è successo, non risarcire una promessa che non hai fatto tu.
Cosa NON fare
- Non anticipare il credito in fattura. Scontare tu i 400 euro "tanto poi arrivano" significa prendere in carico un rischio che Google si è esplicitamente riservato di non correre.
- Non aprire un secondo account per rifare il coupon. I termini italiani dicono un solo credito per cliente, e fra gli esempi di violazione Google elenca proprio l'apertura di più account verso lo stesso sito con un codice ciascuno. Quello che rischi non è il coupon: la policy prevede la sospensione dell'account, e per un'agenzia Partner la sospensione dell'accesso a nuove offerte.
Chiusura
Il credito promozionale Google Ads resta una leva utile per far partire un cliente indeciso. Va solo raccontato per quello che è: una possibilità, verificata dopo, con una scadenza corta.
Fonti: Informazioni sulle offerte promozionali di Google Ads · About Google Partners promotional offers · Come controllare l'avanzamento delle promozioni Google Ads · Termini e condizioni dei crediti promozionali (Italia) · About disabled Google Ads promotional offers · Bait & Switch: Google Ads Revoking Credits After Advertisers Spend Them
Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it