Report Google Ads: tre dati cambiano, e nessuno dà errore

Ieri Supermetrics ha cambiato il modo in cui legge i dati di Google Ads. Chi ha una dashboard Looker Studio costruita su quel connettore potrebbe avere un grafico vuoto e non saperlo: il filtro sbagliato non dà errore, restituisce zero righe.

Cosa è successo davvero

Google ha fissato la fine della versione 22 della Google Ads API al 7 ottobre 2026: da quella data tutte le richieste alla v22 falliscono. Ogni strumento che legge Google Ads deve passare prima a una versione successiva.

Nelle versioni successive ci sono tre cambi che toccano i report. Stanno nelle note di rilascio della API:

Supermetrics ha pubblicato una nota operativa che dice che il cambio lo raggiunge il 21 settembre e che riguarda ogni strumento di report su Google Ads, non solo il suo. Nella stessa nota: il valore Cross-network per Performance Max lascia il posto al canale specifico (Search, Search Partners, YouTube, Display, Gmail, Discover, Maps), una riga può diventarne fino a sette, e il dettaglio per canale esiste solo per le date dal 1° giugno 2025 in poi.

Perché riguarda te che vendi consulenza

Il report mensile è la cosa che il cliente legge davvero. Spesso è l'unica.

Quello di settembre lo mandi fra una settimana, e sarà il primo costruito sui dati nuovi. Se il tuo connettore è Supermetrics, il cambio è già avvenuto. Se è un altro, avviene entro il 7 ottobre, in un giorno che non conosci. Non ho trovato una data per il connettore nativo di Looker Studio: chiedila, non darla per scontata.

Il problema non è il dato nuovo. È il silenzio. Un filtro Rete = Cross-network pensato per isolare Performance Max non segnala niente: smette di trovare righe. La tabella "spesa per tipo di campagna" perde una voce, il totale scende, e il primo a notarlo può essere il cliente che confronta con la fattura di Google.

Poi c'è lo storico. Un grafico anno su anno che attraversa giugno 2025 mescola due logiche: prima una riga Cross-network, dopo sette righe per canale. Chi conta le righe, o costruisce medie su di esse, ottiene numeri che non significano niente.

Terzo, le etichette degli asset. Se nel report metti la colonna Best/Good/Low per mostrare al cliente quali titoli degli annunci Search funzionano, da ora è vuota. Performance Max e Demand Gen la tengono.

Il lato buono esiste. Il dettaglio per canale di Performance Max è la domanda che ogni cliente fa: "quanto di questa spesa va su YouTube?". Adesso il dato arriva via API. Ma Supermetrics avverte che non si riconcilia con la stessa ripartizione dell'interfaccia di Google Ads. Portarlo al cliente come verità, senza dirglielo, è il modo di aprire una discussione che non vinci.

Cosa cambia nel report, cosa fare

Cosa fare questa settimana

  1. Fai l'elenco dei report attivi che leggono Google Ads, cliente per cliente, e segna per ognuno il connettore. Per quelli non Supermetrics, chiedi al fornitore in che giorno passa oltre la v22.
  2. Cerca il valore Cross-network in filtri, campi calcolati e fonti dati. Dove serve isolare Performance Max, filtra per tipo di campagna, non per rete: quello non cambia.
  3. Confronta la spesa di settembre di un cliente con Performance Max fra dashboard e interfaccia Google Ads, prima di inviare. Se non coincide, il report non parte.
  4. Togli la colonna dell'etichetta asset dai modelli per Search e Display, e sostituiscila con metriche che arrivano ancora: impressioni, clic, conversioni per asset.

Se usi il tipo di clic nei report degli asset, spostalo sul report di campagna, dove resta.

Cosa NON fare

Chiusura

Nessuno ti avviserà che il report è cambiato: te lo dirà il cliente, se non lo guardi prima tu.

Fonti: Google Ads reporting changes - September 21, 2026 (Supermetrics) · Google Ads API v22 sunset reminder (Google Ads Developer Blog) · Google Ads API release notes (Google for Developers) · Campaign level performance — Performance Max (Google for Developers)

Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it