Il 16 settembre OpenAI ha messo ChatGPT Ads dentro Shopify e HubSpot. L'app per Shopify oggi funziona solo per i negozi statunitensi, ma nell'annuncio c'è una data: dal 23 settembre è disponibile in tutti i mercati dove ChatGPT Ads è attivo, e l'Italia è uno di quelli dalla fine di agosto. Sono sei giorni.
Cosa è successo davvero
OpenAI ha annunciato tre cose insieme. La prima sono i Sponsored Agents: dopo aver cliccato un annuncio, l'utente può aprire una conversazione etichettata con un agente sponsorizzato dall'azienda, «distinta dalle risposte indipendenti di ChatGPT e separata dalla conversazione originale». È un test con inserzionisti selezionati negli Stati Uniti.
La seconda è l'AI dentro Ads Manager: copy e immagini suggeriti a partire dalla landing page e dall'obiettivo di campagna, più una personalizzazione dei testi da attivare a scelta che adatta titoli e descrizioni al contesto della conversazione e traduce in automatico l'annuncio nella lingua dell'utente.
La terza sono le integrazioni. HubSpot è il primo partner CRM, da subito. Shopify è il primo partner e-commerce: l'app è per ora riservata ai negozi statunitensi e, scrive OpenAI, «sarà disponibile a livello internazionale nei mercati dove ChatGPT Ads è attivo a partire dal 23 settembre». L'Italia è fra i 31 mercati europei annunciati il 18 agosto — «la prossima settimana», scriveva OpenAI allora — e l'accesso self-service tramite Ads Manager è aperto in tutti e 31 dal 31 agosto.
Perché riguarda te che vendi consulenza
Non è l'ennesimo canale da valutare. È un canale che entra dal lato del cliente, non dal tuo.
La scheda dell'app è già visibile nello store italiano, con il pulsante Installa. È gratuita, è firmata OpenAI, e fa tutto da sola: sincronizza il catalogo prodotti con Ads Manager e fa girare le campagne su un pixel Shopify e sugli eventi di conversione. Il tuo cliente non deve capire niente di tutto questo per arrivare in fondo: deve solo cliccare.
Il punto tecnico sta nel blocco «Accesso ai dati» della stessa scheda, quello che nessuno legge. L'app dichiara la lettura dei dati dei clienti — "dati sensibili, dati su dispositivo e attività" — e la lettura e modifica dei dati del negozio: clienti, prodotti, marketing, analisi. Non è un dettaglio da paranoici: è un nuovo soggetto che tratta i dati dei clienti del tuo cliente, deciso alle undici di sera da chi ha letto «Gratis».
Il confronto con l'altra porta è istruttivo. L'app per HubSpot è costruita da HubSpot, dichiara «nessun permesso richiesto» e dichiara un accesso di tipo «personale», cioè legato al singolo utente. In compenso aggiunge da sé gli UTM agli URL degli annunci e mappa i clic su contatti e deal. Stesso canale, due impronte completamente diverse sul sistema del cliente.
C'è poi la parte che ti arriva addosso fra un mese. Se il cliente installa l'app e spende, quella spesa non compare da nessuna parte nel tuo reporting: la vedi nelle analisi del suo negozio, o non la vedi affatto, e nella riunione mensile tocca a te spiegare perché i numeri non tornano.
Vale la pena sapere anche due cose che il cliente non sa. La prima: gli annunci di ChatGPT li vedono solo gli utenti dei piani Free e Go — chi paga Plus, Pro o Enterprise non ne vede nessuno. La seconda: la scheda Shopify dice che l'app non è disponibile in italiano e che lo sviluppatore non offre assistenza diretta in italiano. Chi la installa sta configurando un account pubblicitario in inglese.
Infine l'offerta, perché ce n'è una. Il marketplace HubSpot pubblicizza un bundle con fino a 750 dollari di spesa pubblicitaria in ChatGPT in contropartita entro il 30 settembre 2026, poi fino a 500, con la formula «si applicano i termini». Su come finiscono i crediti promozionali quando i termini si leggono dopo ho già scritto la settimana scorsa.
Cosa fare questa settimana
- Apri la scheda dell'app nello store Shopify dei clienti che segui e leggi il blocco «Accesso ai dati» prima del 23. La decisione se far entrare l'app è tecnica, quindi è tua: portala tu, prima che la porti il cliente.
- Controlla se sui CRM HubSpot dei clienti l'app è già dentro. Essendo a livello di singolo utente, può essere stata installata da un account marketing senza passare da nessuna approvazione.
- Scrivi una riga nel retainer su chi gestisce ChatGPT Ads. Oggi non è in nessun contratto, e fra due settimane sarà la cosa che il cliente ha attivato "tanto era gratis".
- Se qualcuno vuole provare il bonus HubSpot entro il 30 settembre, leggi i termini prima di mettere l'offerta in un preventivo.
Cosa NON fare
- Non raccontarlo come "un altro canale tipo Google". Il pubblico è solo quello dei piani gratuiti e Go: è una scelta di posizionamento, non un'estensione del budget esistente.
- Non delegare l'installazione al cliente per non sembrare un ostacolo. Un'app che legge dati sensibili e scrive su prodotti e marketing è esattamente il tipo di decisione per cui ti pagano.
Chiusura
La parte interessante non è che si possa fare pubblicità dentro ChatGPT. È che da martedì prossimo si possa fare in due clic, da dentro il negozio, senza chiedere a nessuno.
Fonti: Reimagining advertising with AI — OpenAI, 16 settembre 2026 · ChatGPT Ads si espande in Europa — OpenAI, 18 agosto 2026 · ChatGPT Ads — scheda dell'app sullo Shopify App Store · ChatGPT Ads — scheda dell'app sul marketplace HubSpot
Articolo scritto con un assistente AI a partire da fonti primarie, pubblicato in automatico e riletto da Stefano Scaffidi Domianello dopo la pubblicazione. Segnalazioni: stefano@scafnet.it